L’inganno demagogico del “Tutto a tutti”. Parlando di FIR con un'azionista di Veneto Banca

Torno, come promesso, sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR). Ho ricevuto una nuova lettera da Maria Teresa Roda, azionista di Veneto Banca che segue da mesi in prima persona le lunghe e travagliate vicende delle banche venete. La sua prima lettera, del dicembre 2017, prendeva spunto dalla Commissione d’inchiesta sulle banche. Ora la prof.ssa Roda mi ha inviato alcune sue riflessioni sul FIR: come ci si è arrivati, a che cosa porterà.

Scoppia il caso FIR

Ricordo Andrea Augello, senatore nella XVII legislatura, tra gli "inquisitori" più puntuti della Commissione banche. Tra le altre cose, fece richiesta di depositare in Procura gli atti delle audizioni di Banca d’Italia e Consob per far verificare dai p.m. eventuali ipotesi di reato da contestare ai supervisori. Per questo suo eccesso di zelo, si racconta, non è stato riconfermato nelle liste di Forza Italia alle politiche di marzo. Ora si prepara alle prossime europee dopo che il 9 dicembre 2018 il suo movimento Cuori Italiani ha aderito a Fratelli d’Italia con l’obiettivo di dare vita a un unico movimento conservatore e sovranista alternativo alla Lega.