L’inganno demagogico del “Tutto a tutti”. Parlando di FIR con un'azionista di Veneto Banca

Torno, come promesso, sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR). Ho ricevuto una nuova lettera da Maria Teresa Roda, azionista di Veneto Banca che segue da mesi in prima persona le lunghe e travagliate vicende delle banche venete. La sua prima lettera, del dicembre 2017, prendeva spunto dalla Commissione d’inchiesta sulle banche. Ora la prof.ssa Roda mi ha inviato alcune sue riflessioni sul FIR: come ci si è arrivati, a che cosa porterà.

Audizioni Consob ed esperti su Carige: tesoro, mi si sono ristretti i mercati

Ieri si sono tenute due audizioni davanti alle Commissioni finanze congiunte: alle 9:00 hanno parlato i vertici dela Consob, la presidente pro tempore Anna Genovese e il direttore generale Angelo Apponi. Alle 13 è stata la volta di un panel di esperti composto da Paola Schwizer, Valerio Pesic e Marina Brogi (professori del mio settore, quello di Economia degli intermediari finanziari), Aldo Angelo Dolmetta e Giuseppe Guizzi (professori di diritto commerciale, il primo è attualmente giudice presso la Corte di cassazione).

Panetta (Banca d'Italia) su Carige: uscire dalla crisi al nostro passo, un passo alla volta

Mercoledì 23 gennaio davanti alle Commissioni finanze congiunte di Camera e Senato la Banca d’Italia ha relazionato su Banca Carige per voce del suo vice-direttore generale Fabio Panetta (presenti anche i vertici della Vigilanza con Carmelo Barbagallo, Ciro Vacca e Gian Luca Trequattrini). Il documento presentato, disponibile qui, è più conciso e discorsivo rispetto a quelli presentati nel novembre-dicembre 2017 alla Commissione d’inchiesta sulle banche per i dossier esaminati in quella sede (quattro banche, MPS, popolari venete).

Carige: audizione di Tria, aria di tregua

Giovedì 17 gennaio alle 13:30 (con un anticipo di mezz’ora) il ministro Tria ha fatto il punto su Carige in audizione nelle Commissioni riiunite finanze di Camera e Senato. Poche ore dopo il Consiglio dei ministri avrebbe approvato gli storici provvedimenti su reddito di cittadinanza e quota 100. Ha condotto l’audizione la presidente della Comissione della Camera Carla Ruocco. Trovate qui il video. Presento una sorta di verbale sommario, con alcune riflessioni conclusive sul clima nel quale governo e opposizioni stanno affrontando la questione bancaria.

Scoppia il caso FIR

Ricordo Andrea Augello, senatore nella XVII legislatura, tra gli "inquisitori" più puntuti della Commissione banche. Tra le altre cose, fece richiesta di depositare in Procura gli atti delle audizioni di Banca d’Italia e Consob per far verificare dai p.m. eventuali ipotesi di reato da contestare ai supervisori. Per questo suo eccesso di zelo, si racconta, non è stato riconfermato nelle liste di Forza Italia alle politiche di marzo. Ora si prepara alle prossime europee dopo che il 9 dicembre 2018 il suo movimento Cuori Italiani ha aderito a Fratelli d’Italia con l’obiettivo di dare vita a un unico movimento conservatore e sovranista alternativo alla Lega.

La marcia di avvicinamento di Carige

Amici, oggi torno a scrivere. Ho preso una pausa durata tutto il 2018. Non è stata una scelta voluta, piuttosto un disorientamento che mi ha preso seguendo lavori della Commissione d’inchiesta sulle banche, ed è poi peggiorato dalla campagna elettorale in avanti, con le mosse dell’inedito governo giallo-verde, lo spread e tutto il resto. Faticavo a trovare il bandolo della matassa bancaria, il massimo che sono riuscito a fare è registrare su Twitter il giorno per giorno, con telegrafici commenti.

Crisi bancarie: capri e anacapri espiatori

Chiudevo così il mio recente trattatello di bancologia morale (tale era il post su peccati e peccatori): Cerchiamo almeno di capire che cosa è successo veramente. Di chi è la colpa? Servono tempo e saggezza in grande quantità per emettere un giudizio. Mi limito per ora a ribadire: il soggetto colpevole è un collettivo. Non era ancora asciugato l’inchiostro digitale di questa frase, e già mi raggiungeva una salva di fragorose pernacchie: «Sanatoria, amnistia, giubileo, basta con questo ciarpame buonista!

Crisi bancarie: peccati e peccatori

Sembra passato un secolo da venerdì 27 ottobre, quando il Presidente Mattarella confermò Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia per altri sei anni. Tutto risolto? Per nulla. Appena cominciati i lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e finanziario, sono ripartiti gli attacchi contro via Nazionale. Sono culminati il 30 novembre, durante e dopo l’audizione di Roberto Rossi, Pm di Arezzo, su Banca Etruria. Scriveva il giorno dopo Massimo Giannini in prima pagina su Repubblica

Viva Visco!

Ricevo e volentieri pubblico questa nota sulla travagliata riconferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia. L’ho ricevuta ieri sera da un mio amico di matita (come lo intendeva Charlie Brown) su Twitter. È scritta di getto, e di getto aggiungo la mia risposta. «Da quel che si raccoglie qui, a Roma, ci hanno provato, la sua intuizione non era sbagliata affatto: qualcuno seriamente, qualcuno già molto soddisfatto di esser stato invitato al ballo e di poterlo raccontare ai nipotini : mi ricordo quella volta che potevo diventare Governatore.

Italia vs Ue sugli Npl: la posta in gioco

Note Pubblicato su ilsussidiario.net il 21 ottobre 2017 Può un documento tecnico di vigilanza bancaria suscitare tanto clamore mediatico? È quello che è successo con l’Addendum alle linee guida sui crediti deteriorati (Npl) pubblicato sul sito della Bce il 4 ottobre, nel quale si propone di attivare il calendar provisioning, cioè la svalutazione a tempo dei prestiti bancari problematici (dopo 2 anni per la parte non garantita e 7 anni per quella garantita).