La Commissione indaga su azioni gonfiate e banche scoppiate

Sto seguendo i lavori della Commissione banche, al momento impegnata sul dossier Popolari venete. Domenica scorsa mi sono gustato varie audizioni, quella del 31 ottobre dedicata alle Associazioni dei risparmiatori delle due banche, e quelle di Carmelo Barbagallo (Banca d’Italia) e Angelo Apponi (Consob), tenute il 2 novembre. In tutto 9 ore, ma ne è valsa la pena. Ho preso appunti per confrontare quello che si è detto a Palazzo San Macuto con quanto riportato sulla stampa.

Marce forzate ma non troppo per il Comprehensive Assessment dei gruppi BCC

Oggi sul Sole 24 ore Laura Serafini fa il punto sull’asset quality review (Aqr) alla quale devono sottoporsi i tre gruppi bancari cooperativi in rampa di lancio. Il titolo dell’articolo, «BCC, stress test fai da te» fa capire che c’è stato un cambio di passo e di filosofia rispetto agli annunci precedenti. Infati, stando alle voci che circolavano qualche mese fa, l’Aqr doveva essere condotta tra novembre e i primi mesi del 2018, con personale proveniente dalla Vigilanza della Banca d’Italia, sull’intera popolazione delle singole BCC e applicando le procedure e le metodologie della Bce.

Italia vs Ue sugli Npl: la posta in gioco

Note Pubblicato su ilsussidiario.net il 21 ottobre 2017 Può un documento tecnico di vigilanza bancaria suscitare tanto clamore mediatico? È quello che è successo con l’Addendum alle linee guida sui crediti deteriorati (Npl) pubblicato sul sito della Bce il 4 ottobre, nel quale si propone di attivare il calendar provisioning, cioè la svalutazione a tempo dei prestiti bancari problematici (dopo 2 anni per la parte non garantita e 7 anni per quella garantita).

Vigilanza BCE: giro di vite in arrivo

È la settimana dei bilanci sulla lunga stagione delle crisi bancarie vista dall’Italia. Tra ieri e oggi ne hanno scritto Andrea Greco e Vittoria Puledda su Repubblica A&F e Camilla Conti sul Giornale, oltre alla mia rapsodia in nero sul tema. Note Nella foto membri del Consiglio di vigilanza della BCE al 6 maggio 2015. Terza e quarta da sinistra la Presidente Danièle Nouy e la Vice-presidente Sabine Lautenschläger.