Lettera di un'azionista Veneto Banca

Ho ricevuto questa mail dalla signora Maria Teresa Roda, azionista di Veneto Banca. Mi ha permesso di pubblicarla sul sito, e lo faccio volentieri perché ci dà molto materiale su cui riflettere Gentile professore, Mi scuso per non essermi più fatta viva. Mi sono messa a studiare, dopo l’ultima lettera ed ho lasciato “il cantiere” aperto . Poi mi sono occupata d’altro al paesello per la giornata mondiale della violenza contro le donne.

Commissione banche: l'arena di San Macuto

Rubo il titolo alla nuova trasmissione di Massimo Giletti su La7 per il post promesso qui sulla seconde audizioni in commissione banche di Angelo Apponi (Consob) e di Carmelo Barbagallo (Banca d’Italia), che si sono tenute il 9 novembre. Lo assumo come un antidoto contro le allucinazioni. Perché dovevo essere in stato allucinatorio quando la sera dello stesso giorno ho commentato così il post di Matteo Renzi da poco messo su Facebook

I liquidatori in Commissione banche: notizie su crediti in rianimazione e risarcimenti

È il 9 novembre sera. Oggi, con inizio alle 10:30, si è tenuta in Commissione banche la seconda audizione dei responsabili della Vigilanza Banca d’Italia e Consob, su cui relazionerò nei prossimi giorni. Voglio invece parlare delle cose dette due giorni fa nell'audizione dei Commissari liquidatori delle ex-banche venete (qui il video). La riunione è durata più di tre ore. Prima di tutto riprendo dal resoconto i nomi dei professionisti che sono intervenuti:

La Commissione indaga su azioni gonfiate e banche scoppiate

Sto seguendo i lavori della Commissione banche, al momento impegnata sul dossier Popolari venete. Domenica scorsa mi sono gustato varie audizioni, quella del 31 ottobre dedicata alle Associazioni dei risparmiatori delle due banche, e quelle di Carmelo Barbagallo (Banca d’Italia) e Angelo Apponi (Consob), tenute il 2 novembre. In tutto 9 ore, ma ne è valsa la pena. Ho preso appunti per confrontare quello che si è detto a Palazzo San Macuto con quanto riportato sulla stampa.

Padri e figli: le crisi bancarie e i conti in sospeso tra generazioni

Passata è la tempesta Sembra passato un anno dal week-end del 25 giugno, quando la domenica pomeriggio si aspettava col fiato sospeso il Consiglio dei ministri che avrebbe approvato la messa in liquidazione coatta amministrativa delle banche venete. Ora la situazione si è calmata, e ci si è fatti una ragione di quello che il Governo ha messo in atto con il decreto-legge 99/2017. Oscar Giannino e i compari dei Conti della belva sono stati i primi a cogliere il clima cambiato.

The V&V plan: slow bank rescuing

With the approval of the Decree Law 99 of 25 June 2017, the Italian Government finalised the plan to resolve the crisis of Banca Popolare di Vicenza and Veneto Banca (V&V). The Ministry of Economy and Finance, acting on the proposal of the Bank of Italy, put the two banks into compulsory administrative liquidation ("liquidazione coatta amministrativa"). After a long incubation period, during which various attempts had been tried to recover V&V as a going concern, the definitive solution came by surprise as an exception to EU rules that would prescribe resolution as the standard remedy to a bank insolvency, in accord with the 2014 Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD).

Il complesso del territorio, e la volta che incontrai Gianni Zonin

È quasi impossibile dare un giudizio fermo e condiviso sulle crisi bancarie. Dopo che sono scoppiate, i numeri del disastro sono spaventosi. Le popolari venete chiudono con 17,5 miliardi di crediti deteriorati più 6 miliardi di sospette posizioni "ad alto rischio", a fronte di 26,3 miliardi in bonis. Quasi una proporzione 50/50 tra le prime due voci e la terza. Considerando i fidi alle imprese, andiamo nettamente sopra la metà.

Salvataggi paralleli: da Napoli 1996 a Veneto 2017

Mi sto riprendendo dall’ubriacatura di fatti e discussioni sulla crisi risolta (si spera) di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Complice il ponte romano per i SS.Apostoli, c’è stato un calo di tensione e di attenzione sui media e sui social. Tuttavia stamattina, ai Conti della belva, Oscar Giannino è tornato sul tema (ascoltatelo dal podcast al minuto 21:29) con un giudizio molto interessante: a suo dire, il salvataggio delle banche venete segna la vittoria della via italiana alla gestione delle crisi bancarie.

Banche venete e DL 99/2017: il buono, il brutto e il cattivo

Note Versione 0.3, sono indicate le parti da verificare sulla base di informazioni più complete. Le elaborazioni si basano sui dati pubblicati nella Memoria della Banca d’Italia alla Commissione finanze della Camera del 4 luglio 2017, nella Relazione tecnica al DDL di conversione del DL 99/2017 e nel Comunicato del Gruppo Intesa Sanpaolo del 26 giugno 2017. Segnalazioni di inesattezze e commenti sono benvenuti. Possono essere inviati a luca.

Che destino meritano i creditori senior delle banche venete

Seconda lenzuolata di titoli oggi sul piano di salvataggio delle Banche Venete. Come un jab al plesso solare ci raggiungono i due articoli di Alessandro Barbera e Gianluca Paolucci sulla Stampa e di Alessandro Greco su Repubblica: ci danno due stime del conto finale per le casse dello Stato, tra 12 e 13 miliardi; ottenuti con un mix di voci molto diverso, ma l’ordine di grandezza è quello. In parte recuperabile (con alea) dalla cessione delle partecipazioni non rilevate da Intesa e, si spera, con recuperi su NPL superiori a quelli scontati allo scorporo.